Chi ha bisogno di una Assicurazione Sanitaria?

Tutti!!! Tutti avremmo bisogno di una Assicurazione Sanitaria... Nessuno è infatti immune da malattie o infortuni e, per quanto si possa essere fortunati, dovremmo aspettarci uno o più eventi negativi in quanto a salute, nell'arco della nostra vita. Se nel nostro paese non è considerata indispensabile una Assicurazione Sanitaria è per la scarsa cultura assicurativa, ma la poca diffusione si deve, probabilmente, allle difficoltà delle famiglie di potersi accollare un'altro impegno economico e rimangono spinte o obbligate a rinunciare a uno degli investimenti migliori che esistano... Quello sulla propria salute.

in Italia, poi, è facile rilassarsi sulle onde dell'ottimismo, o dell'incoscenza, ma in questo caso spesso se ne possono pagare molto care le conseguenze, quando, in assenza di una Assicurazione Sanitaria, ci si trovasse costretti a sborsare forti somme di denaro per far fronte a trattamenti medici o interventi chirurgici importanti. Non si contano le famiglie finite sul lastrico per la necessità di affrontare elevate spese mediche per cercare si salvare la vita a qualche caro... E chissá quante volte succede di perdere la vita per non avere la possibilità di prevenire o curare come si deve qualche grave malattia...

È vero, in Italia ci si può appoggiare al Sistema Sanitario Nazionale, fortunatamente ma questo crea anche la illusione che ce ne possiamo stare tranquilli... Sbagliato, anche perchè i tempi sono cambiati...

Forse siete stati fortunati e negli ultimi anni non avete dovuto frequentare ospedali e pronto soccorsi pubblici... le cose non stanno più come prima... Il sovraffollamento in aumento, la necessità per lo stato di tagliare drasticamente le spese pubbliche, hanno limitato enormemente la capacità e la qualità dell'assistenza sanitaria pubblica e non è più tutto gratuito come qualche anno fa... in qualche caso i tickets sono spese di tutto rispetto, sopratutto per pensionati o famiglie che lottano costantemente per la sopravvivenza economica del loro nucleo...

Negli ospedali pubblici, sempre che si trovi un letto libero, fanno il minimo indispensabile ai pazienti per risolvergli il problema e li rimandano a casa appena ricuciti, con nemmeno tutti i consigli, a volte vitali, di come portare a termine la convalescenza, tra trattamenti, diete ed altro...

Nei pronto soccorsi poi è più facile passare la nottata assistendo a scene dantesche che uscirne prima dell'alba con un problema risolto. Se volete essere assistiti in tempi brevi, meglio che vi procuriate una o più ferite mortali ...e, se no, portatevi coperte, cuscini, laptop e viveri a sufficenza per affrontare il bivacco.

Perchè, giustamente, si stabiliscono priorità di assistenza a seconda della gravitá delle condizioni dei malati o feriti che si rivolgono al pronto soccorso ma se continua l'affluenza di casi gravi l'attesa per le urgenze normali si protrae paurosamente, anche per problemi di traffico nella seconda fase, quella dello smistamento dal pronto soccorso ai vari reparti ospedalieri.

Il sistema avrebbe la giusta logica, ma con la carenza di medici e strutture, e tanta abbondanza di pazienti, ecco che il disastro è prodotto ripetutamente, ricreato giornalmente, con picchi da vere calamità naturali durante la notte e i fine settimana...

Abbiamo visto arrivare persone al pronto soccorso del San Camillo di Roma con gambe spezzate ed emorragie in corso, a cui nessun infermiere riusciva a rimediare nemmeno una sedia!!! Poi, assurdamente, una volta arrivato il nostro turno ed entrati in una delle sale di attenzione, abbiamo notato decine di letti e barelle libere!!! Non volevano sporcarle? Non erano burocraticamente autorizzati a usarle? ...E infatti, solo poi, solo quando la ragazza gravemente infortunata ha cominciato a urlare che li avrebbe denunciati, solo allora, un infermiere, sbraitando, ha portato un letto e l'ha fatta accomodare!

Viene voglia di prendere a calci qualcuno...

...Spicchi di quarto mondo in uno dei migliori, o almeno, uno dei più famosi ospedali d'Italia.

...Eccessi di insensibilità e negligenza professionale da parte di personale troppo abituato a vedere persone soffrire (andrebbe meglio se potessero sempre immaginare che il paziente di turno sia un suo figlio o un suo genitore...).

...L'assenza totale in loco di una autorità incaricata a dirigere le operazioni del pronto soccorso e a cui poter ricorrere per segnalare qualsiasi esigenza particolare o malfunzionamento della struttura, ...al massimo si potrebbe dar sfogo alla propria disperazione compiendo un atto vandalico nei confronti del plasma appeso nella sala d'aspetto che detta i turni agli impazienti pazienti stipati eterogenamente tra bambini, anziani, persone invalide, feriti, malati, drogati e/o ubriachi violenti e puzzolenti che vomitano cocktails di tutto ciò che erano riusciti a ingurgitare ore prima e volgari insulti su scarpe, faccia ed anima di tutti i malcapitati presenti.

Chi ha bisogno di una Assicurazione Sanitaria? Tutti!!!